L’Etica del Coaching vale il 30% dell’esame ICF ACC. Sia l’esame ACC sia l’attuale esame PCC/MCC si basano sul Codice Etico ICF del 2020.
Secondo la nostra esperienza, molte domande dell’esame ACC si concentrano su conflitti di interessi, riservatezza e accordi di coaching. Il Codice del 2020 affronta ciascuno di questi temi con standard specifici, e alcune delle domande di esempio pubblicate dall’ICF li mettono alla prova.
Punti chiave
- L’Etica del Coaching rappresenta il 30% dell’esame ICF ACC. Nell’attuale esame PCC/MCC, la competenza Dimostra la pratica etica pesa per il 13%.
- L’esame ACC e l’attuale esame PCC/MCC usano il Codice Etico ICF del 2020. Il nuovo esame PCC-MCC, disponibile dal 10 novembre 2026, integra il Codice del 2025.
- Secondo la nostra esperienza, conflitto di interessi, riservatezza e accordi sono temi frequenti nelle domande dell’esame ACC.
- Le domande di esempio pubblicate dall’ICF riguardano la dichiarazione di un conflitto di interessi, le relazioni sentimentali con i clienti e la conservazione sicura della documentazione dei clienti.
Quanto pesa l’etica nell’esame ICF
| Esame | L’etica nella struttura dell’esame | Codice Etico valutato |
|---|---|---|
| Esame ACC | Etica del Coaching, 30% | Codice 2020 |
| Attuale esame PCC/MCC (fino al 31 marzo 2027) | Dimostra la pratica etica, 13% | Codice 2020 |
| Nuovo esame PCC-MCC (dal 10 novembre 2026) | Quattro domini di Competenze Fondamentali, secondo l’elenco dell’ICF (nessun dominio di etica separato) | Codice 2025 |
Secondo la pagina ICF sull’esame ACC, l’Etica del Coaching vale il 30% dell’esame. Definizione e Confini del Coaching pesa per un altro 30%, mentre Competenze, Strategie e Tecniche di Coaching vale il 40%.
La pagina ICF sull’esame PCC/MCC organizza l’esame attuale per competenze. Dimostra la pratica etica vale il 13% di questo esame.
La pagina ICF sul Codice Etico conferma che il Codice Etico del 2020 è quello utilizzato negli esami ICF per ACC, PCC e MCC.
La guida dell’ICF all’esame di credenziale aggiornato afferma che l’esame integra gli aggiornamenti più recenti sia delle Competenze Fondamentali ICF sia del Codice Etico.
Tra il 10 novembre 2026 e il 31 marzo 2027, i candidati PCC e MCC possono scegliere quale versione dell’esame sostenere.
La nostra guida all’esame ICF PCC-MCC spiega le differenze tra i due esami. Per capire le revisioni, puoi leggere anche il nostro articolo sulle novità del Codice Etico ICF 2025.
Conflitto di interessi
Il Codice Etico ICF del 2020 definisce il conflitto di interessi come “una situazione in cui un Professionista ICF è coinvolto in molteplici interessi ed in cui il rispetto di un interesse può scontrarsi o essere in conflitto con un altro. Ciò può avvenire a livello finanziario, personale o altro.”
Quattro standard trattano direttamente i conflitti di interessi (le citazioni sono tratte dalla traduzione italiana ufficiale del Codice, scritta in prima persona):
- Standard 6: il coach interno gestisce i conflitti di interessi “attraverso accordi di coaching e un dialogo continuo”.
- Standard 10: “Sono consapevole delle implicazioni generate dall’avere più contratti e relazioni con lo stesso Cliente/i e Sponsor nello stesso periodo di tempo, al fine di evitare situazioni di conflitto di interessi.”
- Standard 12: “Rivelo ai miei Clienti i potenziali compensi e altri benefici che potrei ricevere presentandoli a terzi.”
- Standard 18: “Risolvo qualsiasi conflitto d’interesse, o potenziale conflitto d’interesse, affrontando la questione con le parti interessate, cercando supporto professionale o sospendendo temporaneamente o interrompendo la relazione professionale.”
La prima delle domande di esempio ICF per l’esame PCC e MCC presenta un possibile conflitto di interessi. I candidati devono individuare l’azione migliore e quella peggiore.
Un coach incontra un potenziale cliente che sta facendo crescere una nuova attività. Tra i due si crea subito un buon feeling, e il coach è entusiasta all’idea di lavorare con questo cliente. Mentre stanno concludendo la conversazione, il potenziale cliente menziona di sfuggita il nome della sua nuova attività. Il coach la riconosce: è infatti investitore in un’attività concorrente, più affermata, nella stessa zona. Cosa dovrebbe fare il coach?
- A) Non dire nulla. Cercare di tenere separato il proprio ruolo di investitore in un’attività concorrente dal proprio ruolo di coach. (Peggiore)
- B) Dire che il nome dell’attività suona familiare e ripromettersi di verificare più tardi, in serata, se si tratta di un’attività concorrente.
- C) Rivelare il proprio ruolo di investitore nell’attività concorrente solo se il potenziale cliente si rifà vivo per iniziare un percorso di coaching con il coach.
- D) Rivelare il proprio ruolo di investitore in un’attività concorrente e riconoscere con il cliente la possibilità di un conflitto di interessi. (Migliore)
L’ICF indica l’opzione D come risposta migliore: in questa opzione il coach dichiara l’investimento e riconosce il possibile conflitto.
L’ICF indica come risposta peggiore l’opzione A, cioè non dire nulla.
Questa domanda si collega allo Standard 18, che riguarda il modo in cui il coach dovrebbe risolvere i conflitti di interessi con le parti interessate.
Riservatezza
Il Codice del 2020 definisce la riservatezza come “protezione di qualsiasi informazione ottenuta durante l’incarico di coaching a meno che non venga dato il consenso al rilascio”.
Quattro standard illustrano le responsabilità del coach:
- Standard 3: “Mantengo i più rigorosi livelli di riservatezza con tutte le parti come concordato.”
- Standard 4: “Ho una chiara comprensione di come devono circolare le informazioni tra tutte le parti coinvolte durante le interazioni di coaching.”
- Standard 5: il coach deve stabilire accordi chiari con clienti e sponsor (o altre parti interessate) sulle condizioni in cui le informazioni non possono restare riservate. Tra gli esempi: attività illegali, obblighi di legge o ordinanze dell’autorità giudiziaria, rischio probabile di pericolo per sé o per gli altri.
- Standard 7: il coach conserva, archivia e smaltisce la documentazione “in modo da promuovere la riservatezza, la sicurezza e la privacy”.
Una delle domande di esempio ICF per l’esame ACC chiede: “In che modo un coach DEVE conservare la documentazione relativa alla sessione di coaching di un cliente?”
L’ICF indica come risposta corretta “In un formato sicuro che tuteli la riservatezza del cliente”.
La risposta rispecchia lo Standard 7, che riguarda la riservatezza, la sicurezza e la privacy della documentazione dei clienti.
Accordi
Il Codice Etico ICF del 2020 si apre con gli standard sugli accordi di coaching.
In base allo Standard 1, prima o durante l’incontro iniziale il coach deve assicurarsi che clienti e sponsor comprendano “la natura ed il valore potenziale del coaching, le condizioni e i limiti della riservatezza, gli accordi finanziari, ed ogni altro termine previsto dall’accordo di coaching”.
Lo Standard 2 richiede di stipulare con clienti e sponsor, “prima dell’inizio della prestazione, un accordo/contratto sui ruoli, le responsabilità e i diritti di tutte le parti coinvolte”.
In base allo Standard 9, il coach rispetta inoltre “il diritto di tutte le parti di interrompere la relazione di coaching in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo durante il processo di coaching, secondo quanto previsto dall’accordo”.
Gli accordi di coaching sono strettamente legati alla riservatezza e ai conflitti di interessi.
Lo Standard 3 richiede la riservatezza “come concordato”, mentre lo Standard 6 gestisce i conflitti di interessi “attraverso accordi di coaching”.
Queste responsabilità compaiono anche nella Competenza 3 delle Competenze Fondamentali ICF del 2019. Il nostro articolo sulla competenza Stabilisce e mantiene gli accordi la approfondisce nel dettaglio.
Altri standard nelle domande di esempio ICF
La prima domanda di esempio ICF per l’esame ACC chiede ai candidati di individuare un’azione che viola il Codice Etico.
L’ICF indica come risposta corretta “Intraprendere una relazione sentimentale con un cliente”.
La domanda si collega allo Standard 24, che recita: “Escludo ogni forma di coinvolgimento sessuale o sentimentale con Clienti o Sponsor.”
Il Codice Etico ICF del 2020 contiene 28 standard organizzati in quattro sezioni: Responsabilità verso i Clienti, Responsabilità verso la pratica e la performance, Responsabilità in termine di professionalità e Responsabilità verso la società.
Esercitati con le domande di etica
La nostra simulazione d’esame ICF ACC gratuita include domande di etica sulla riservatezza quando è il datore di lavoro a pagare il coaching, oltre che sui conflitti di interessi. Ogni domanda include una spiegazione basata sullo standard del Codice pertinente.
La simulazione d’esame ICF PCC/MCC gratuita include anche situazioni in cui un cliente chiede al coach di assumere il ruolo di terapeuta o di consulente.
Per un piano di studio che copra sia il Codice Etico sia le Competenze Fondamentali, leggi Come superare l’esame ICF ACC.
Se preferisci un corso strutturato, il nostro corso di preparazione all’esame ICF ACC include un modulo sul Codice Etico ICF, con consigli per l’esame e un mini quiz.
Offriamo anche due versioni dei corsi di preparazione all’esame ICF PCC/MCC. Una ti prepara all’esame attuale con il Codice del 2020, includendo anche il Codice del 2025. L’altra ti prepara al nuovo esame con il Codice del 2025.
Domande frequenti sull’etica nell’esame ICF
Quanta parte dell’esame ICF ACC riguarda l’etica?
L’etica vale il 30% dell’esame ICF ACC, nel dominio Etica del Coaching. Gli altri due domini sono Definizione e Confini del Coaching (30%) e Competenze, Strategie e Tecniche di Coaching (40%).
Quale Codice Etico ICF usa l’esame ICF?
L’esame ICF usa il Codice Etico ICF del 2020 per i candidati ACC e per chi sostiene l’attuale esame PCC/MCC. Il nuovo esame PCC-MCC, disponibile dal 10 novembre 2026, integra le revisioni del Codice del 2025.
Su quali temi etici verte l’esame ICF ACC?
Secondo la nostra esperienza, l’esame ICF ACC include molte domande di etica su conflitti di interessi, riservatezza e accordi di coaching. Le domande di esempio pubblicate dall’ICF trattano anche le relazioni sentimentali con i clienti e la conservazione sicura della documentazione dei clienti.
Il nuovo esame ICF PCC-MCC valuta il Codice Etico del 2025?
Il nuovo esame ICF PCC-MCC valuta il Codice Etico del 2025. L’ICF conferma che l’esame integra gli ultimi aggiornamenti delle Competenze Fondamentali e del Codice Etico. Fino al 31 marzo 2027 i candidati PCC e MCC possono ancora scegliere l’esame attuale, basato sul Codice del 2020.
Dove trovo domande di pratica sull’etica per l’esame ICF?
Trovi domande di pratica sull’etica per l’esame ICF nelle domande di esempio ufficiali dell’ICF per l’esame ACC e per l’esame PCC/MCC. Anche le nostre simulazioni gratuite dell’esame ICF ACC e dell’esame ICF PCC/MCC includono domande di etica, con la spiegazione del ragionamento dietro ogni opzione di risposta.
