L’ICF sostituisce l’attuale esame di credenziale ICF con una prova aggiornata che ha chiamato esame PCC-MCC, in arrivo il 10 novembre 2026. Il nuovo esame è composto da 80 domande in 150 minuti e, per la prima volta a questo livello, affianca domande a scelta multipla basate sulla conoscenza agli scenari di giudizio situazionale che i candidati PCC e MCC già conoscono. I quattro domini di contenuto, il livello di difficoltà e il tasso di superamento restano invariati.
Se hai già avviato la tua domanda di credenziale, la questione pratica non è «che cosa è cambiato» ma «quale esame sostengo?». Hai davvero una scelta da fare, e la finestra si chiude il 31 marzo 2027. Ecco che cosa ha confermato l’ICF e come decidere quale dei due sostenere.
Punti chiave
- Il nuovo esame PCC-MCC arriva il 10 novembre 2026; l’esame attuale resta disponibile fino al 31 marzo 2027.
- 80 quesiti in 150 minuti: 44 di giudizio situazionale più 36 domande a scelta multipla basate sulla conoscenza.
- Le domande basate sulla conoscenza sono una novità ai livelli PCC e MCC, ma è lo stesso formato già in uso nell’esame ACC.
- L’esame è più corto di 30 minuti e, secondo l’ICF, richiede meno lettura rispetto all’attuale formato basato solo su scenari.
- Si fonda sulle nuove Competenze Fondamentali ICF e sul nuovo Codice Etico. L’attuale esame di credenziale si basa ancora sulle Competenze Fondamentali del 2019 e sul Codice Etico del 2020: è questo il cambiamento che incide di più su ciò che devi studiare.
- Difficoltà, tasso di superamento e i quattro domini non cambiano. Cambia il modo in cui vieni valutato, non l’altezza dell’asticella.
Indice
- Esame attuale e nuovo esame PCC-MCC a confronto
- Le date da segnare
- Che cosa cambia davvero
- Che cosa non cambia
- Quale esame ti conviene sostenere?
- Com’è fatta una domanda basata sulla conoscenza dell’esame PCC-MCC
- Come prepararti al nuovo formato
- Cambia il formato, non l’asticella
- FAQ sul nuovo esame ICF PCC-MCC
Esame attuale e nuovo esame PCC-MCC a confronto
| Aspetto | Esame di credenziale ICF attuale | Nuovo esame PCC-MCC (dal 10 novembre 2026) |
|---|---|---|
| Numero di quesiti | 78 quesiti di giudizio situazionale | 80 quesiti (44 di giudizio situazionale + 36 basati sulla conoscenza) |
| Tipi di domanda | Solo scenari con azione migliore/peggiore | Scenari con azione migliore/peggiore e domande a scelta multipla basate sulla conoscenza |
| Durata totale | 180 minuti (inclusa una pausa facoltativa di 10 min) | 150 minuti (inclusa una pausa facoltativa di 10 min) |
| Struttura | 2 sezioni da 39 domande | 4 sezioni: 18 a scelta multipla / 22 di giudizio situazionale / pausa / 18 a scelta multipla / 22 di giudizio situazionale |
| Domini | Le basi, Co-creare la Relazione, Comunicare Efficacemente, Coltivare l’apprendimento e la crescita | Invariati |
| Difficoltà e tasso di superamento | 75% di superamento al primo tentativo (2023, 9.795 candidati) | L’ICF dichiara che restano invariati |
| Disponibilità | Fino al 31 marzo 2027 | Dal 10 novembre 2026 |
Le date da segnare
Lancio
10 novembre 2026
Il nuovo esame PCC-MCC entra in scena. Entrambi gli esami sono disponibili e scegli tu quale sostenere.
Ultima occasione
31 marzo 2027
L’ultimo giorno utile per sostenere l’attuale esame di credenziale ICF.
Solo nuovo esame
1° aprile 2027
L’esame attuale va in pensione. Ogni candidato PCC e MCC sostiene il nuovo esame PCC-MCC.
Che cosa cambia davvero
1. Le domande basate sulla conoscenza arrivano ai livelli PCC e MCC
È il cambiamento più importante. Finora l’esame PCC/MCC è stato interamente situazionale: leggi uno scenario di coaching e valuti la risposta migliore e quella peggiore. Il nuovo esame aggiunge 36 domande a scelta multipla dirette, che misurano la tua comprensione dei concetti fondamentali del coaching, dei suoi principi e degli standard professionali.
Non è un formato nuovo per l’ICF: è nuovo solo a questo livello. L’ICF lo ha introdotto al livello ACC nel novembre 2024 e da allora costituisce l’intera struttura dell’esame ACC. La nostra analisi di quel cambiamento, Tutto quello che devi sapere sul nuovo esame ICF ACC, è un’utile anteprima di come si comportano questi quesiti: sono più brevi, più letterali e premiano chi conosce le competenze abbastanza bene da riconoscere quale si applica, non chi ne ha un’idea generica.
2. Trenta minuti in meno e meno testo da leggere
L’esame attuale dura 180 minuti per 78 scenari. Quello nuovo dura 150 minuti per 80 quesiti. Non significa avere meno tempo, perché le domande basate sulla conoscenza si leggono e si risolvono più in fretta dei testi degli scenari. L’ICF stessa la presenta così: nel complesso il nuovo esame richiede meno lettura rispetto al formato attuale. È una risposta a una delle lamentele più diffuse tra i candidati: la stanchezza mentale nella seconda metà di una maratona di scenari lunga tre ore.
3. Quattro sezioni invece di due
Il nuovo esame si articola in quattro sezioni:
- Sezione 1: 18 domande a scelta multipla basate sulla conoscenza
- Sezione 2: 22 quesiti di giudizio situazionale
- Pausa facoltativa: 10 minuti
- Sezione 3: 18 domande a scelta multipla basate sulla conoscenza
- Sezione 4: 22 quesiti di giudizio situazionale
In pratica significa che passi da un tipo di domanda all’altro quattro volte. Ricordare che cosa dice uno standard è un compito diverso dal valutare l’azione migliore in uno scenario: conviene allenare questo passaggio prima del giorno dell’esame, invece di affrontarlo per la prima volta con il cronometro che corre.
4. Passa alle nuove Competenze Fondamentali e al nuovo Codice Etico
L’esame aggiornato incorpora gli standard ICF rivisti, e non le versioni precedenti su cui si basa l’esame attuale. Se hai studiato su materiale meno recente, è questo il cambiamento che incide di più su ciò che devi davvero sapere. Parti dalle nostre due analisi: che cosa è cambiato nelle Competenze Fondamentali ICF e che cosa è cambiato nel Codice Etico ICF.
Che cosa non cambia
- I quattro domini restano gli stessi: Le basi, Co-creare la Relazione, Comunicare Efficacemente e Coltivare l’apprendimento e la crescita.
- Difficoltà e tasso di superamento restano invariati, secondo l’ICF. È un aggiornamento del formato, non un inasprimento dello standard.
- Il giudizio situazionale resta la parte più consistente dell’esame, con 44 quesiti su 80. La tua pratica sul giudizio situazionale continua quindi a pesare di più, e anche alcune domande basate sulla conoscenza ti mettono dentro uno scenario, solo più breve.
Quale esame ti conviene sostenere?
Tra il 10 novembre 2026 e il 31 marzo 2027 puoi scegliere tra l’esame esistente e quello nuovo.
Disponibile fino al 31 marzo 2027
Sostieni l’esame attuale se: hai già dimestichezza con gli attuali scenari con azione migliore/peggiore, ti ci trovi bene oppure preferisci ottenere la credenziale prima che poi. Non c’è alcun vantaggio nel ricominciare la preparazione da capo per un formato con cui non ti sei mai esercitato.
Disponibile dal 10 novembre 2026
Sostieni il nuovo esame se: sei ancora all’inizio della preparazione, i testi lunghi degli scenari ti prosciugano oppure hai già sostenuto l’esame ACC basato sulla conoscenza e quel formato ti è risultato congeniale. La durata più breve e il carico di lettura più leggero sono vantaggi concreti se la resistenza è il tuo punto debole.
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Anche il racconto del coach David Morgan sull’esame basato sugli scenari, Living in the Grey: A Coach’s PCC Journey (in inglese), è un’utile prova del nove su ciò che la metà situazionale richiede, in un caso come nell’altro.
Com’è fatta una domanda basata sulla conoscenza dell’esame PCC-MCC
L’ICF non ha pubblicato quesiti di esempio ufficiali per il nuovo esame. La domanda qui sotto è un esempio illustrativo di come si presentano questi quesiti, basato sulla nostra esperienza con l’esame pilota di inizio anno.
Esempio di domanda basata sulla conoscenza. Un coach esterno viene ingaggiato per fare coaching a un team e in seguito gli viene chiesto di fare coaching privatamente anche a due dei suoi membri. Che cosa dovrebbe fare il coach?
- A) Mantenere le sessioni individuali rigorosamente riservate
- B) Rifiutare, per evitare un conflitto di interessi
- C) Affrontare fin da subito la sovrapposizione dei ruoli con tutte le parti coinvolte
- D) Verificare che ogni incarico abbia un compenso separato
La risposta corretta è la C, e la ragione è precisa. Lo Standard 3.1 del Codice Etico ICF impone ai coach di essere consapevoli e di discutere con tutte le parti coinvolte «le implicazioni dell’avere accordi e relazioni multiple e i potenziali conflitti di interesse». Fare coaching a un team e contemporaneamente ai suoi singoli membri è esattamente la situazione descritta da quello standard: l’obbligo è quindi portare allo scoperto la sovrapposizione dei ruoli con tutte le persone coinvolte, prima di andare oltre.
Perché le altre opzioni non reggono:
- A) Mantenere le sessioni individuali rigorosamente riservate. Qui la riservatezza conta davvero, ma è uno degli aspetti che si definiscono dentro la conversazione sui ruoli. Non sostituisce quella conversazione.
- B) Rifiutare, per evitare un conflitto di interessi. Rifiutare è un esito legittimo, ed è proprio questo a rendere l’opzione allettante. Ma lo Standard 3.1 chiede prima consapevolezza e discussione: rifiutare in partenza salta il dialogo che potrebbe benissimo risolvere il conflitto in modo accettabile.
- D) Verificare che ogni incarico abbia un compenso separato. È l’opzione più debole. Compensi separati sono un dettaglio amministrativo e non incidono né sulla sovrapposizione dei ruoli né sui confini informativi che creano il conflitto vero e proprio.
Nota che cosa premia questo formato: non il giudizio narrativo, ma sapere quale standard si applica. Di solito due opzioni suonano entrambe difendibili. Quando sai che cosa richiede davvero il Codice, e in quale ordine, riconoscere quella giusta diventa molto più semplice.
Per la metà situazionale, aspettati gli scenari con azione migliore/peggiore che i candidati PCC già conoscono: uno scenario dettagliato e realistico in cui valuti e metti in ordine di priorità le risposte appropriate. La metà basata sulla conoscenza è invece mista. Alcuni quesiti ti propongono uno scenario breve e ti chiedono che cosa dovrebbe fare il coach, come nell’esempio qui sopra. Altri sono puramente concettuali e verificano se comprendi un concetto chiave come il conflitto di interessi abbastanza a fondo da riconoscerlo correttamente.
Come prepararti al nuovo formato
- Studia i documenti originali. Lavora sulle nuove Competenze Fondamentali ICF e sul nuovo Codice Etico ICF, poi su Insights and Considerations for Ethics e sulla guida Referring a Client to Therapy. La nostra guida all’esame di credenziale ICF mostra come si incastrano tra loro.
- Ripassa i concetti chiave con le flashcard. I quesiti basati sulla conoscenza verificano se sai collegare la competenza o lo standard etico giusto all’opzione di risposta corretta, e le flashcard costruiscono quel richiamo molto più in fretta della rilettura. Le nostre flashcard gratuite sulle Competenze Fondamentali sono un modo rapido per iniziare.
- Fai simulazioni d’esame e costruisci la tua resistenza. 150 minuti per 80 quesiti sono un ritmo diverso da 180 per 78, e ora passi da un tipo di domanda all’altro quattro volte. Solo le simulazioni complete a tempo rendono tutto questo una routine.
- Entra in un gruppo di studio. Discutere perché una risposta batte l’altra è uno dei modi più rapidi per affinare le distinzioni su cui si gioca l’esame, e ti aiuta a rispettare un calendario di studio.
Cambia il formato, non l’asticella
Il 10 novembre 2026 cambia il modo in cui vieni valutato, non l’altezza dell’asticella. L’ICF è stata esplicita: difficoltà e tasso di superamento restano stabili e i quattro domini non si toccano. La vera novità è che quasi metà dell’esame ti chiede di riconoscere quale competenza o quale standard etico si applica: più li conosci bene, più è facile individuare l’opzione giusta.
Se riesci a sostenere l’esame prima del 31 marzo 2027 e sei già preparato sugli scenari, non serve cambiare rotta. Se invece ti serve ancora tempo per prepararti, devi accumulare ore o preferisci un esame più breve, preparati per quello nuovo. Ma tieni presente che, secondo l’ICF, i due esami hanno lo stesso livello di difficoltà.
Per quale esame ti stai preparando?
L’esame attuale, fino al 31 marzo 2027
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Iscriviti alla listaFAQ sul nuovo esame ICF PCC-MCC
Quando arriva il nuovo esame ICF PCC?
L’esame aggiornato, che l’ICF chiama esame PCC-MCC, arriva il 10 novembre 2026. Da quella data fino al 31 marzo 2027 i candidati possono scegliere tra il nuovo esame e l’attuale esame di credenziale ICF. Dopo il 31 marzo 2027 resta disponibile solo il nuovo esame.
Quante domande ha il nuovo esame ICF PCC-MCC?
Il nuovo esame ha 80 quesiti: 44 di giudizio situazionale e 36 domande a scelta multipla basate sulla conoscenza. Sono distribuiti in quattro sezioni: 18 a scelta multipla, 22 di giudizio situazionale, una pausa facoltativa di 10 minuti, poi ancora 18 a scelta multipla e 22 di giudizio situazionale.
Quanto dura il nuovo esame ICF PCC-MCC?
Hai 150 minuti, inclusa una pausa facoltativa di 10 minuti a metà percorso. Sono 30 minuti in meno rispetto ai 180 minuti dell’attuale esame di credenziale ICF, e l’ICF sottolinea che il nuovo formato richiede meno lettura, perché le domande basate sulla conoscenza sono più dirette degli scenari.
Il nuovo esame PCC è più difficile di quello attuale?
L’ICF ha dichiarato che, pur essendo cambiato il formato delle domande, il livello di difficoltà e il tasso di superamento restano in linea con l’esame attuale. Il cambiamento riguarda il modo in cui vieni valutato, non l’innalzamento dell’asticella.
Qual è il punteggio di superamento del nuovo esame ICF PCC-MCC?
L’ICF ha detto che lo standard di superamento resta invariato, ma non ha pubblicato un punteggio scalato specifico per il nuovo esame. L’attuale esame di credenziale ICF usa una scala da 200 a 600, con 460 punti richiesti per superarlo. Verifica il dato nella guida ufficiale del candidato prima di sostenere l’esame.
Quanto costa il nuovo esame ICF PCC-MCC?
Il costo non cambia. Non c’è un contributo separato per l’esame PCC-MCC: è compreso nella domanda di credenziale ICF, quindi la spesa è la stessa sia che tu sostenga l’esame attuale sia che tu scelga quello nuovo. Per il PCC, la domanda costa 375 USD per i membri ICF e 525 USD per i non membri tramite il percorso Level 2, oppure 750 USD per i membri e 900 USD per i non membri tramite il percorso Portfolio. Per l’MCC, il costo è di 675 USD per i membri e 825 USD per i non membri su entrambi i percorsi. L’ICF non ha annunciato alcuna variazione di costo legata al lancio del 10 novembre 2026.
Quale esame conviene sostenere durante il periodo di transizione?
Se sei già immerso nella preparazione basata sugli scenari e riesci a sostenere l’esame prima del 31 marzo 2027, l’esame attuale è una scelta sensata. Se invece sei più indietro nella preparazione, o se i testi lunghi degli scenari ti pesano, il nuovo esame è più breve, richiede meno lettura e premia una buona conoscenza delle Competenze Fondamentali e del Codice Etico.
I domini delle Competenze Fondamentali ICF cambiano nel nuovo esame?
No. L’esame mantiene la sua struttura in quattro domini: Le basi, Co-creare la Relazione, Comunicare Efficacemente e Coltivare l’apprendimento e la crescita. Cambia invece la versione degli standard su cui vieni valutato, perché l’esame aggiornato incorpora le Competenze Fondamentali ICF e il Codice Etico rivisti.
Il materiale di studio PCC che ho già è ancora valido?
In gran parte sì, con una verifica da fare. L’ICF ha confermato che i materiali di studio esistenti restano utili, perché il contenuto di fondo sono sempre le Competenze Fondamentali ICF e il Codice Etico. Ma l’esame aggiornato incorpora le versioni riviste di entrambi: assicurati quindi che i tuoi materiali rispecchino gli standard in vigore e aggiungi esercitazioni sul nuovo formato di domande basate sulla conoscenza.
Il nuovo esame PCC-MCC sarà disponibile in italiano?
Quasi certamente sì. L’ICF non ha ancora pubblicato l’elenco ufficiale delle lingue del nuovo esame, ma ci aspettiamo che venga localizzato nelle stesse 16 lingue in cui è offerto l’attuale esame di credenziale ICF. Ci aspettiamo anche che resti valida l’estensione automatica di 60 minuti per chi non è madrelingua inglese e sostiene l’esame in un paese non anglofono. Verifica entrambe le cose nella guida del candidato prima di prenotare.
